Elenco Servizi forniti dal Laboratorio di Tipizzazione Tissutale HLA, Ospedale "Pugliese-Ciaccio"

Il Laboratorio Esegue i Test HLA in:
  • Sierlologia (Metodica CDC) per la ricerca degli antigeni di prima e  seconda classe
  • Molecolare (Metodica SSP) per la ricerca degli alleli in L.R. (I e II classe) e H.R (classe II)

Laboratorio HLA
Descrizione: Il Laboratorio HLA del Servizio di Immunoematologia e Trasfusionale, esegue le tipizzazioni HLA, sia a livello sierologico dal 1989 che molecolare dal 1998. Tale scelta, se comporta da un lato un grosso impegno nell'ergonomia del lavoro quotidiano, dall'altro offre indiscussi vantaggi in termini di qualità del prodotto fornito: poiché la tipizzazione HLA ha valore diagnostico e viene impiegata precipuamente in campo trapiantologico, la definizione ad alta risoluzione dell'assetto genetico del paziente e del suo donatore, familiare o non consanguineo, è al tempo stesso la base e la garanzia del successo del trapianto, per tale scopo il Laboratorio HLA dell'Ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro ha conseguito l'accreditamento E.F.I. (European Federation Immunogenetics) obbligatorio per tutti i laboratori a livello Europeo che eseguono tipizzazioni per scopi trapiantologici.


Il Laboratorio HLA è frequentato periodicamente da Biologi tirocinanti e Specializzandi, considerata una tappa importante del percorso pre e post laurea degli studenti interessati al campo dell'immunogenetica.

Personale Attualmente Operante

Responsabile: Dott.ssa Elena Focarelli Barone, Dirigente Biologo

Personale:
  • Giuseppe Bianco - Infermiere;
  • Dott.ssa Daniela Loiacono - Tecnico laureato;
  • Dott.ssa Maria Angela Cristofaro - Biologa, borsista AVIS;

Ubicazione: Viale Pio X, 91 - Piano primo Ospedale De Lellis

Recapiti Laboratorio:
  • Tel.: 0961 883766
  • Fax: 0961 883766
  • E-Mail: elenafocarelli@libero.it
Orari:
  • ore 8.00-14.00 dal Lunedì al Venerdì
  • ore 15.00-18.00 Lunedì e Mercoledì
    

Importante:
Le prestazioni del laboratorio verranno eseguite esclusivamente su prenotazionetelefonica epresentazione dell'impegnativa che deve contenere i codici del tariffario Nazionale corrispondenti agli anigeni/alleli richiesti direttamente dal medico curante o su richiesta dello specialista.


Attività del laboratorio per eventuale trapianto
Il laboratorio HLA di Catanzaro supporta le richieste dei reparti  per malati ematologici, pediatrici ed adulti candidati al trapianto di cellule staminali  per i quali viene effettuata:
  • Tipizzazione HLA classe I (A-B) e classe II(DR-DQ) del paziente, in biologia molecolare L.R. metodica SSP.
  • Tipizzazione HLA classe I (A-B) e classe II(DR-DQ)  di tutto il nucleo familiare(fratelli/sorelle genitori) in biologia molecolare L.R. metodica SSP
  • Ulteriori indagini in biologia molecolare saranno eseguite solo in caso di richiesta scritta da parte del centro trapianti
  • In caso di non compatibilità familiare il Centro Trapianti dove il paziente si recherà provvederà ad attivare una ricerca di donatore compatibile dal registro IBMDR. 

Attività laboratorio per i donatori del  Registro IBMDR*

Nel nostro Laboratorio dal 1990  si svolgono:
  • Colloqui informativi con i potenziali candidati
  • Archivio cartaceo ed informatico dei dati dei donatori
  • Trasmissione telematica dei dati al Registro Nazionale (IBMDR-Genova)
  • Convocazione dei donatori selezionati
  • Per poter svolgere questa attivita' sospesa dal 2009 il laboratorio ha conseguito l'accreditamento E.F.I.
*Attività sospesa in attesa di nuove direttive regionali


Attività del laboratorio in associazione ad HLA-Malattie 

Nello studio HLA-malattie, la definizione genomica HLA è molto utile nella definizione della frazione eziologia di suscettibilità a patologie immuno-mediate quali il diabete mellito insulino-dipendente, il morbo celiaco, l'artrite reumatoide, l'uveite, la spondilite anchilosante (non tutti gli alleli HLA-B*27 sono ugualmente di rischio), il morbo di Behçet (non tutti gli alleli HLA-B*51 sono considerabili di rischio) ed altre condizioni ancora in fase di studio;

  1. Associazione HLA e Celiachia

    La celiachia è una delle rare malattie multifattoriali nelle quali un test genetico ha grande rilevanza nella pratica clinica La malattia raramente compare in assenza di specifici alleli HLA-DQ; il fattore ambientale che scatena la malattia è noto e la dieta senza glutine rappresenta una valida terapia che porta a completa remissione dei sintomi clinici.

    Le linee guida per la diagnosi ed il follow-up della celiachia prevedono il test HLA come saggio di II livello da utilizzare nei casi dubbi, quando i dosaggi anticorpali e/o la biopsia abbiano dato risultati incerti o tra loro discrepanti. Il risultato del test modifica significativamente la probabilità di ammalarsi con un gradiente: DQB1*02/*02 o DQB1*02/*0302 > DQ2 > DQ8 >DQB1*02 (DQA1*05 negativo) >> DQ2/DQ8/DQB1*02 negativo. Il test non è tuttavia diagnostico perché DQ2/DQ8/DQB1*02 sono presenti in più del 30% della popolazione; la positività al test è perciò indicativa di suscettibilità alla celiachia ma non implica lo sviluppo della malattia che deve essere verificata con dosaggi sierologici e biopsia intestinale.

    Il test HLA ha soprattutto valore predittivo negativo e viene utilizzato per escludere la celiachia in quanto la negatività DQ2/DQ8 indica una bassissima probabilità di celiachia.

    Il test HLA è anche previsto nei familiari di I grado degli affetti per decidere se continuare il follow-up in caso di sierologia negativa.

    La tipizzazione deve includere:
    • gli alleli DQA1*05, DQB1*02 e DQB1*0302.
    • controlli negativi e positivi.

    La tipizzazione, per maggiore completezza, dovrebbe anche prendere in esame:
    • gli alleli DQA1*02, DQA1*03 e DRB1*03, *04, *07, *11, *12

    Dovrebbe essere prevista la determinazione dello stato DQB1*02 omozigote.

  2. Associazione HLA e Diabete di Tipo I

    Per quel che riguarda le tipizzazioni necessarie per poter essere di supporto al clinico, emerge che è bene fare DQA1 e DQB1 ad alta risoluzione, mentre per il DRB1 può essere sufficiente la bassa risoluzione, in considerazione anche dei costi elevati.

    Sicuramente prematuro e quindi attualmente irrilevante il typing per alleli di Classe I HLA-A e HLA-B.

  3. Associazione HLA e Artrite Reumatoide

    In base a quanto emerge dagli studi più recenti, si suggerisce in prima istanza di eseguire la tipizzazione HLA-DRB1 a bassa risoluzione con approfondimento ad alta risoluzione (livello allelico) nel caso il paziente risulti portatore dei gruppi allelici DRB1*01, *04, *11, *13 o *14. Le informazioni derivanti dall'analisi dell'assetto HLA (presenza o meno delle sequenze SE o RAP) dovrebbero essere integrate con i risultati dell'analisi sierologica per gli anticorpi anti- CCP.

  4. Associazione HLA e Artrite Giovanile-1

    La tabella seguente sintetizza le principali associazioni riportate in letteratura.

    tabella

    La tabella mette in evidenza una notevole eterogeneità dell'associazione tra HLA ed i diversi sottotipi di artrite giovanile. Attualmente non sembra che la tipizzazione HLA possa svolgere un ruolo essenziale nella diagnostica della malattia.

  5. Associazione HLA e Spondilite Anchilosante
    • Mentre in passato il ruolo della tipizzazione HLA nella Spondilite Anchilosante (SA) era sostanzialmente quello di confermare, attraverso la presenza di HLA B27, una diagnosi già formulabile sulla base di criteri radiologici e clinici, attualmente la situazione e sostanzialmente diversa.Indispensabile alla conferma di un sospetto diagnostico formulato precocemente e giustifica il ricorso a metodiche radiologiche indaginose e costose.

    • Considerato che, dei numerosi alleli del gene HLA-B*27, solo due sono riconosciuti non essere correlati con la malattia (HLA-B*2706 - sud est asiatico; HLA-B*2709 - Sardegna), e di norma adeguato, per rispondere alle esigenze del clinico, riconoscere la presenza dell'antigene o del gene con test a bassa risoluzione.

    • L'eventuale ricorso alla determinazione degli alleli con test ad alta risoluzione è da riservarsi ai soggetti originari delle popolazioni sopra indicate.

  6. Associazione HLA e Artrite Reattiva
    L'artrite reattiva è chiaramente una malattia multifattoriale in cui fattori genetici ed ambientali concorrono insieme nel determinarne il fenotipo. Fondamentale per la diagnosi è un'infezione urogenitale o gastrointestinale manifestatasi da una a quattro settimane prima dell'esordio della sintomatologia articolare. Una volta stabilito questo nesso di causalità, la tipizzazione HLA del locus B non è indispensabile per la diagnosi. La tipizzazione risulta invece utile per la prognosi della malattia [9], dal momento che le forme HLA-B27 positive tendono a cronicizzare ed ad evolvere in forme più severe rispetto quelle B27 negative, con quadri clinici sovrapponibili a quelli della spondilite anchilosante. 

  7. Associazione HLA e Uveiti
    La tipizzazione HLA fornisce uno strumento al clinico per individuare le forme di uveite unicamente localizzate nell'occhio che non sono HLA, da quelle di tipo sistemico come la vasculite di Behcet che e associata all'antigene HLA-B51. È utile la tipizzazione degli antigeni HLA-B27 nell'uveite anteriore acuta, dell' HLA-A29 nella corioretinopatia di Birdshot.

  8. Associazione HLA e Malattia di Behçet
    Da recenti lavori si è stabilito che il rischio di malattia associato all'allele HLA-B51 varia nei popoli da 1.18 a 34.62 con un valore medio di tutto rispetto: 5.78. La frequenza fenotipica dell'allele B51 varia nei differenti Paesi sia per i malati che per i controlli: da 34.2% nei malati del Nord America al 63.5% del Nord Africa e Medio Oriente. La frequenza media che si ottiene dal pool di tutte le popolazioni arruolate e 57.2% vs 18.1% del controllo, OR=5.78. La differente distribuzione geografica del marcatore HLA-B51 e congruente con la differente prevalenza della malattia nel mondo e rende ragione dell'importanza dei fattori genetici HLA nel suo determinismo. La concordanza generale dell'associazione, che e chiaramente transrazziale, esclude che essa sia dovuta ad un linkare disequilibrium del gene HLA con geni in cis ed esalta il ruolo che la molecola HLA dovrebbe avere nel legame con sequenze peptidiche patogeniche. Il futuro sta forse nell'eluizione del peptide target dal sito combinatorio di una molecola HLA-B51 di pazienti malati, nel suo sequenziamento e confronto con sequenze presenti in banca dati nella speranza di trovare un overlapping con epitopi patogenici univoci sui quali creare peptidi sintetici innocui competitivi per il binding site del B51 per quella che si chiama peptide blocking therapy.

    Allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, di fronte ad un sospetto di malattia di Behcet, consigliamo ai clinici di richiedere per il paziente la tipizzazione del locus HLA-B in sierologia o in biologia molecolare a basso livello di risoluzione. E' pure possibile prescrivere la tipizzazione HLA genomica mirata al solo allele HLA-B*51 anche se pochi laboratori d'istocompatibilità hanno a disposizione un kit in bassa risoluzione HLA-B*51 specifico.

  9. Associazione HLA e Sclerosi Multipla
    Il supporto del laboratorio nello studio della SM dovrebbe prevedere la tipizzazione HLA-DRB1  bassa risoluzione, seguita da tipizzazione ad alta risoluzione nei soggetti che presentino il gruppo allelico DRB1*15; nel caso fosse confermata la presenza dell'allele HLA-DRB1*1501 si dovrà estendere la tipizzazione ai loci HLA-DQB1 e HLA-DQA1. Poiché abbiamo visto che esistono gruppi in cui l'associazione con gli alleli HLA si discosta da quella riscontrata nella maggior parte della popolazione (vedi popolazione sarda), occorrerà anche prendere in considerazione l'origine etnica del paziente prima di procedere alle indagini. Qualora il ruolo delle cellule NK sulla SM venisse definito più chiaramente, si potrebbe ipotizzare lo studio dei geni KIR in diverse popolazioni di pazienti affetti da SM.

  10. Associazione HLA e Miastenia Gravis
    Presi nel loro insieme i dati presenti in letteratura, indicano una grossa eterogeneità dell'associazione del sistema HLA con MG e, in linea di massima, suggeriscono che i loci HLA di classe I o II non abbiano un ruolo primario nell'insorgenza della MG. Le evidenze scientifiche mostrano che particolari alleli HLA sono associati alla malattia in differenti subsets di pazienti, caratterizzati da diversi quadri istopatologici e dalla presenza o meno di autoanticorpi rivolti verso strutture diverse. In questo contesto la tipizzazione HLA non sembra svolgere un ruolo essenziale nella diagnostica della malattia.

  11. Associazione HLA e Narcolessia
    • La tipizzazione genomica del locus DQB1 può essere eseguita in una prima fase in bassa-media risoluzione per valutare la presenza o meno della specificità DQB1*06 utilizzando le tecniche attualmente disponibili nei Laboratori (PCR-SSP, PCR-SSOreverse, PCR-Luminex). Qualora sia presente la specificità DQB1*06, è necessario continuare lo studio in alta risoluzione per individuare la presenza dell' allele DQB1*0602 associato alla narcolessia. La tipizzazione in bassa-media risoluzione può dare ulteriormente informazioni sulla presenza della specificità DQB1*03 che dovrà essere valutata in alta per individuare l'allele DQB1*0301 che rappresenta l'ulteriore allele di suscettibilità alla narcolessia.

    • L'estensione completa dello studio aplotipico prevede anche la tipizzazione del locus DRB1 e DQA1 per individuare le specificità alleliche DRB1*1501 e DQA1*0102. Anche in questo caso la tipizzazione può essere inizialmente in bassa-media risoluzione e solo successivamente in alta risoluzione qualora con la tipizzazione si riscontrino le specificità in causa.

    • La tecnica che permette una tipizzazione in alta risoluzione e in breve tempo è la PCR-SSP. Alternative che richiedono però una indagine piu' laboriosa sono la tipizzazione mediante sequenza o la PCR-Luminex.

  12. Associazione HLA e Psoriasi
    • La tipizzazione HLA può contribuire alla diagnosi di psoriasi che è essenzialmente clinica. La ricerca deve essere finalizzata alla tipizzazione genomica del locus HLA-C che può essere eseguita in una prima fase in bassa-media risoluzione per valutare la presenza o meno della specificità HLA-Cw*06. Qualora sia presente la specificità Cw*06 è necessario continuare lo studio in alta risoluzione per individuare la presenza dell'allele Cw*0602 associato alla psoriasi.

    • L'estensione completa dello studio aplotipico può prevedere anche la tipizzazione del locus HLA-B (per individuare le specificità HLA-B13, HLA-B57, HLA-B37, HLA-B39) e del locus HLADRB1 (per individuare le specificità HLA-DR7 e HLA-DR4): la tipizzazione estesa di questi loci è giustificata solo in quei casi clinici dubbi in cui la presenza di più antigeni può rafforzare la diagnosi.

  13. Associazione HLA e Emocromatosi
    • Molecola HLA interessata: A3

  14. Associazione HLA e Malattia di Reiter
    • Molecola HLA interessata: B27

  15. Associazione HLA e Tiroidite Subacuta
    • Molecola HLA interessata: B35

  16. Associazione HLA e Lupus Eritomatosus Sistemico
    • Molecola HLA interessata:  DR2

  17. Associazione HLA e Sindrome di Sjogren
    • Molecola HLA interessata:  DR2

  18. Associazione HLA e Sclerosi Sistemica Progressiva
    • Molecola HLA interessata: DR5
    • Attività didattica